Agenzia delle Entrate. Risposta n. 18-E del 12 gennaio 2022: Configurabilità di una stabile organizzazione all'estero ai fini dell'opzione per il regime di branch exemption

Con la Risposta n. 18 del 12 gennaio 2022, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che configura una stabile organizzazione, e può conseguentemente accedere al regime della branch exemption (art. 168-ter TUIR), l'entità costituita all'estero - da una società residente per aggiudicarsi un contratto in appalto - se possiede i requisiti della stabile organizzazione previsti dal modello OCSE..

 

..ed in particolare se l'entità costituita all'estero:

- dispone (all'estero) di un immobile come sede d'affari, locato per tredici mesi, e di un magazzino, anch'esso condotto in locazione, per il deposito della strumentazione;

- svolge funzioni esecutive del contratto di appalto, confermate dalla licenza commerciale ottenuta all'estero, in cui viene indicato, come oggetto del contratto, lo svolgimento di operazioni che non rientrano in una di quelle elencate nel paragrafo 3 della Convenzione, caratterizzate dall'apporto scarsamente significativo all'attività d'impresa della casa madre.

Nel caso specifico, la convenzione contro le doppie imposizioni detta infatti una definizione di stabile organizzazione che sostanzialmente ricalca quella del Modello OCSE (versione 2014), i cui presupposti essenziali, letti anche alla luce del Commentario all'articolo 5, possono sintetizzarsi in:

1) esistenza della sede d'affari;

2) fissità spaziale e temporale della sede d'affari;

3) svolgimento dell'attività d'impresa della casa madre in tutto o in parte per mezzo della sede fissa d'affari.